About me

Mi presento.
Mi chiamo Giusi.
Sono una persona come tante altre… Una Giusi qualunque 🙂
E in questa pagina, voglio raccontarti qualche curiosità su di me.

Innanzitutto, conduco una vita semplice. Tranquilla. Ordinaria…
Casa, lavoro, figli…

Cosa rappresentano, per me?

La prima, per me, è un confortante rifugio. La sua gestione, una noiosa seppur necessaria incombenza.
Il secondo, il lavoro, una necessità. Come per la stragrande maggioranza degli esseri umani.
I figli, ragione di vita. Come per tante altre mamme del mondo.

Qualche curiosità su di me: le mie passioni

Ho due grandi passioni principali, da cui scaturiscono tutte le altre. Tante. Così tante che a volte mi ci perdo 🙂
La prima è lo studio.
Mi piace imparare sempre cose nuove e così studio sempre, anche quando non sono obbligata.
Ho sempre studiato tanto, anche al di fuori del normale iter scolastico, al di fuori del percorso universitario e del dedalo di corsi di formazione in cui mi sono andata ad “infilare” più volte.

Non smettere mai d’imparare

Il mio percorso formativo è variegato, proprio come i colori che amo usare nei miei laboratori: ho una laurea in Scienze del comportamento e delle relazioni sociali, e nel tempo ho approfondito pratiche che mettono al centro la persona, l’ascolto e la possibilità di cambiamento.

Mi sono formata in PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) e tecniche di gestione dello stress, e ho approfondito le Brain Networks, con applicazioni pratiche per facilitare il cambiamento.
Sono Facilitatrice del Benessere, e utilizzo tecniche induttive, immaginative e di rilassamento per accompagnare le persone in spazi di cura e consapevolezza.
Oltre a questo, sono anche Coach di Psicologia Positiva.

Il sorriso è una parte importante del mio lavoro: sono operatrice e insegnante di Laughter Yoga, formata anche in Terapia del sorriso nei contesti di cura.
Ho conseguito anche il titolo da operatrice di Ludoteca e quello da tecnico dei Laboratori di Arteterapia e, attualmente, sto per concludere la scuola triennale di Arteterapia.

Però non sono una “secchiona”, se è questo che stai pensando 🙂

La verità è che sono curiosa…

Però non fraintendere.
Non parlo di quella curiosità morbosa e talvolta patologica di cui soffrono pettegole e ficcanaso!
Quella, non fa per me.
Piuttosto, la mia è una curiosità buona, sana, motivante.
Hai presente quella curiosità che ti guida nell’esplorazione e nella scoperta?
Che ti induce a documentarti, ad approfondire, a capire? Ecco, io di quella parlo.

Cos’è la curiosità?

Una persona che stimo e ammiro molto, Letizia Espanoli, dice sempre che “la curiosità è un motore di ricerca”.
Beh, sono perfettamente d’accordo con lei.
Trovo che la curiosità sia una spinta vitale. Anzi, di più: un propulsore.
Così, quando qualcosa m’incuriosisce, non c’è verso: devo andare fino in fondo.

E come ha fatto a guidare i miei passi attraverso la felicità?

C’è stato un periodo della mia vita in cui qualsiasi cosa sentissi e vedessi, qualsiasi cosa incontrassi o vivessi, conteneva un riferimento più o meno esplicito alla felicità.
Incuriosita da tutte queste strane coincidenze, mi ritrovai a fare ricerche e letture sull’argomento e a studiarlo in maniera approfondita. Ad oggi, non ho ancora smesso 🙂

Due delle tante cose che mi fanno sentire felice

Andare fino in fondo alle cose, sviscerarle, comprenderle, farne oggetto di riflessioni e, poi, di nuove ricerche, mi aiuta. Mi fa sentire ancora più viva. Viva e felice.

La curiosità guida i miei passi
Fai ciò che ami

Un’altra cosa che mi fa sentire felice è la scrittura.
Scrivo tanto. Ho appunti ovunque, non solo nei recessi dell’anima 🙂
Ho appunti nei cassetti, nei quaderni e nei block-notes, nelle tasche e nei fogli volanti…
E siccome non voglio che, quando sarà, volino via con me, ho deciso di riversarli qui dentro.
Non tutti, chiaramente.
Solo quelli che riguardano alcuni argomenti, che trovi elencati in “Esplora Felicitiamo“.
In primis, la felicità, ciò che la ostacola e ciò che la favorisce.
Perché?
Perché, come dice Romano Battaglia:

“La felicità è un battito più forte del cuore.
È ciò che proviamo quando doniamo una parte di noi agli altri
“.

Sempre a proposito di felicità, Battaglia aggiunge che è:

“la capacità di mantenere il pensiero elevato anche se circondato da avvenimenti scadenti.
È scoprire in noi stessi la parte migliore e non dover dire mai mi dispiace.
È non lasciarsi vincere dallo sconforto e cercare di ricucire gli strappi anche se il costo è molto alto.”

Ed io, ne so qualcosa.
Di “avvenimenti scadenti” ne ho vissuti tanti.
Di strappi, ne ho ricuciti a iosa.

Ma ogni esperienza che ho vissuto mi ha insegnato qualcosa, e oggi cerco di creare spazi in cui le persone possano esprimersi, alleggerirsi e ritrovarsi — con gentilezza, autenticità e un pizzico di meraviglia.

E così sono ancora qua.
Felice, nonostante tutto.

Perché se c’è una cosa che ho imparato – sia per esperienza personale che attraverso studi approfonditi – è che la felicità è “edificabile”.
Un bene prezioso che non si compra, non si vende e che nessuno ti può regalare, ma che puoi costruire.
Giorno dopo giorno.
Con le tue stesse mani.
Col tuo impegno.

Sì perché l’unico costruttore della tua felicità sei tu, col tuo modo di porti nei confronti degli altri e della vita.

E tu? Cosa fai, ogni giorno, per coltivare la tua felicità?


Pagina aggiornata il 6 settembre 2025

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